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Codice dei Contratti Pubblici.
DPR 207 del 2010 - Nuovo codice dei contratti pubblici
Cosa cambia realmente? Ecco quali sono le più importanti novità!
Dall’8 giugno 2011 è in vigore il nuovo regolamento dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (D.P.R. n°207/2010), che di fatto abroga il D.P.R. 554 del 1999.
Dal 26 dicembre 2011 sono vigenti esclusivamente gli articoli 73 e 74 che riguardano le sanzioni alle SOA ed alle imprese che non forniscono risposta alle richieste fatte loro dall'Autorità.
Ecco le novità più importanti:
Studi di Fattibilità e Progettazione
Viene richiesto maggiore rigore in tutte le fasi progettuali, con particolare attenzione alle possibili interferenze delle opere, in particolare di quelle a rete, che dovranno essere individuate e risolte tutte in fase progettuale.
Nuovi prezzi
Nell’art. 32 sono indicate tutte le voci di spesa che rientrano tra quelle generali e che, nel nuovo regolamento, subiscono un incremento di 2 punti percentuali, passando dal 15% al 17%.
Responsabile Unico del Procedimento (RUP)
Il R.U.P. può svolgere anche le funzioni di progettista e direttore dei lavori per opere di importo inferiore a 500.000 euro. Inoltre, per i lavori al di sotto della soglia europea (5,2 milioni di euro) il R.U.P. può predisporre la progettazione preliminare.
Validazione dei progetti
La validazione dei progetti di lavori può avvenire INTERNAMENTE alla Stazione Appaltante alle seguenti condizioni:-
Fino a 1 milione di euro (o alla soglia europea per le opere a rete) può essere effettuata direttamente dal R.U.P.
- Per importi superiori la validazione dovrà essere effettuata da strutture interne dotate (dal 2013) di un sistema di controllo qualità.
- Per importi maggiori di 20 milioni di euro la struttura interna deve essere accreditata dal Servizio Tecnico Centrale del C.S.L.P. o da enti di accreditamento europei.
La validazione dei progetti di lavori può avvenire ESTERNAMENTE alla Stazione Appaltante alle seguenti condizioni:
- Per opere puntuali fino ad 1 milione di euro o a rete fino a 5,2 milioni (soglia europea).
- Per importi superiori a professionisti e società dotati di un sistema di controllo qualità accertato da organismi di certificazioni.
- Per importi superiori a 20 milioni di euro la validazione può essere affidata a organismi di ispezione accreditati dal Servizio Tecnico Centrale del C.S.L.P. o da enti di accreditamento europei.
Assicurazioni
L’art. 126 del nuovo D.P.R. 207/2010 introduce due importanti novità per la Postuma Decennale:
1. prevede la condizione del pagamento dell’indennizzo a favore del committente “a semplice richiesta”, condizione criticata a suo tempo dall’ANIA e che era stata poi superata dalle norme previste dal DM 123 del 2004 per la polizza postuma, dove il pagamento a semplice richiesta era subordinato “all’accertata risarcibilità e entità del sinistro”;
2. aumenta il limite di indennizzo per i danni all’opera, portandolo dall’attuale 20% del valore dell’opera realizzata ma con un limite assoluto massimo di 14 milioni di euro ad un massimale di indennizzo pari ad una somma variabile fra il 20% e il 40% del valore dell’opera realizzata, senza alcun limite in cifra fissa. Questa disposizione è destinata a creare problematiche in fase assuntiva in quanto la capacità sottoscrittiva dei mercati assicurativi e riassicurativi nazionali e internazionali non è illimitata e pertanto per opere di elevato valore si potrebbe rischiare di non trovare un’idonea copertura assicurativa.
Sistema di garanzia globale di esecuzione
Altra novità è rappresentata dal Sistema di garanzia globale di esecuzione (artt. 129 – 136) in vigore per i bandi pubblicati successivamente al 8/6/2012.
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